fiscaforum

E' vero, sono tanti i problemi del mondo che parlare delle malefatte fiscali potrebbe sembrare superfluo. Però quando anche in questo ambito il buon senso viene annientato, la legge interpretata in senso univoco, allora forse bisogna parlarne, magari facendo satira. Rendiamo pubbliche allora le malefatte fiscali, commentiamole, facciamo a pezzi gli abusi d'autorità.

06 ottobre 2006

Lezioni di civica

In un paese considerato democratico vige (così mi hanno insegnato a suo tempo a scuola) la separazione dei poteri. Vi è un potere legislativo (il parlamento) un potere esecutivo (il consiglio federale) e un potere giudiziario.
Il potere legislativo si occupa di fare le leggi, il potere esecutivo si occupa (come dice il suo lascia intendere) di metterle in pratica. Se così è (o dovrebbe essere) forse qualcuno dovrebbe spiegare al Signor Blocher che non si può permettere di criticare norme la cui approvazione non gli compete. Tanto più grave l'errore se commesso nell'esercizio delle sue funzioni.

Mi auguro che i nostri parlamentari quando si procederà al rinnovo del Consiglio Federale si ricordino di questo episodio e boccino la sua investitura o perlomeno che lo obblighino a fare un corso di civica.

Ma come al solito nel paese dell'emmental e degli orologi a cu cu nulla cambierà e tutti vivremo felici e contenti.

Digidir

05 ottobre 2006

... ci fanno pagare anche l'aria fritta ....

Cari lettori,

eccoci di ritorno, finita l'estate, evase le pendenze, sparita l'abbronzatura... si ricomincia.

Ieri sera la TSI nella trasmissione giornaliera “Buonasera” (a proposito i miei complimenti a chi ha scelto la sigla musicale) ha raggiunto vette qualitative che fino ad allora avevo ritenuto irraggiungibili.
Si è parlato di politica, un tema che già di per se rischia di non essere dei più appassionanti. La scusa per questa trasmissione (mi è stato detto candidata ai prossimi Grammy Awards) dei producers locali era rappresentata da un sondaggio (degno delle migliori previsioni del mago Otelma) che qualsiasi statistico si sarebbe rifiutato di presentare. E un politico serio si sarebbe dovuto rifiutare di commentare (c’è da sperare che gli invitati non abbiano visto prima della trasmissione la scaletta e i risultati del sondaggio, solo così salverebbero la faccia). Si è difatti notato un certo qual imbarazzo dei partecipanti nel commentare dati che per usare un termine garbato “non stavano né in cielo né in terra”. Certo perché un sondaggio che prevede un tasso di partecipazione alle urne dell’87 % degli intervistati dovrebbe far sorgere al matematico il legittimo dubbio che, forse il campione scelto, proprio rappresentativo non era (sempre che per l’estrazione a sorte delle persone intervistate non si sia fatto capo agli elenchi elettorali forniti direttamente dai partiti). Ne consegue, ovviamente, che anche le risposte alle altre domande (ivi compresa quella sull’utilizzo della scheda di partito senza intestazione di partito) lasciano il tempo che trovano - da notare che il Corrierone oggi ci ha pure fatto scrivere sopra un commento da una penna di primaria importanza che risponde al nome di Giovanni Galli - godendo del medesimo grado di attendibilità. Neanche in paesi dove il voto è obbligatorio si raggiungono tali tassi di partecipazione, a dire il vero un tale tasso di partecipazione è stato superato alcuni anni fa in Iraq quando Saddam Hussein ha fatto democraticamente votare i propri cittadini presentando una valida scelta tra il votare per lui e il votare per lui…..
Una trasmissione mal riuscita ? Sicuramente ad essere gentili, aggiungerei una figura barbina per i nostri giornalai locali (perché scusate chi si presta a presentare dati simili non si può definire giornalista), un piccolo travaso di bile per chi come me paga il canone televisivo per finanziare anche simili corbellerie.


Un’ultima considerazione sulla nostra televisione locale, televisione che da anni è sempre stata apprezzata sia in patria che all’estero per la maniera obbiettiva e non sensazionalista con la quale venivano presentate le notizie. Ho purtroppo constatato che negli ultimi tempi, soprattutto nella trasmissione “il Quotidiano”, si sta piano piano scivolando nel filone della TV strappalacrime alla ricerca dello scoop emotivo. Ricordate, cari i miei giornalai, che siete nostri dipendenti, nostri impiegati. Se volete fare TV spazzatura non avete che da rivolgervi ad altre reti televisive italofone che della TV – sensazionalista hanno fatto la loro bandiera.


L'unica nostra arma, spegnete la TV e leggetevi un bel libro.

Digidir