La direzione della divisione delle contribuzioni deve andare a casa
Nel nostro bel solatio, a dire il vero anche freddino in questo periodo dell'anno, cantone alcuni personaggi non hanno ancora capito che forse é giunto il momento momento di farsi da parte.
In un settore delicato come quello delle contribuzioni, dove la competenza, il rigore e l’etica dovrebbero essere le uniche leggi vigenti, stiamo assistendo ad un altro classico pasticciaccio ticinese che ahimé finirà (come d’abitudine) a tarlucci e vino.
In uno stato democratico uno degli aspetti centrali e fondamentali è la certezza del diritto. Certezza del diritto che implica una parità di trattamento ed una indipendenza delle istituzioni. Tutti paramentri questi che ahimé in questa vicenda proprio non riesco a trovare neanche con il famigerato lanternino. I Signori Pelli e Dell’Era hanno dimostrato una leggerezza, una mancanza di capacità gestionali ed un disprezzo verso la carica che ricoprono tali che l’unico passo che un governo degno di tale nome potrebbe prendere sarebbe quello di mandarli a casa (e magari anche senza il panettone). Ma nella repubblica in cui viviamo sarà tanto se questi personaggi, al pari ad esempio del direttore del Casinò di Lugano e di altri eminenti tribuni, si beccheranno una tirata d’orecchi.
Nel frattempo auguro buone feste a coloro che si sono presi la briga di seguirci fino ad ora.


