L'ondivago Merz

L’economia privata aveva appreso con soddisfazione la nomina del Consigliere Federale Merz a capo del Dipartimento Federale delle Finanze (DFF). I più ottimisti hanno sperato di trovarsi agli albori di in una nuova rivoluzione liberista, i realisti si sono accontentati di sperare che forse un Consigliere Federale che proveniva dall’economia privata avesse potuto mostrare un poco di sensibilità nel migliorare la situazione di soffocante miope burokrazia nella quale versa la nostra nazione.
Quante illusioni, quante disillusioni….. Sigh.
Il Consigliere Merz si è dimostrato un ondivago, sempre pronto a cavlcare il vento delle pressioni lobbistiche, intimorito di prendere decisioni (a volte forse impopolari) e attento soprattutto a non scontentare nessuno. I confederati usano un bel termine per definire questi personaggi, vengono chiamati “Ja-sager”. A tutti rispondono si ma poi …. fanno quello che vogliono ? Nooooo, spesso e volentieri non fanno nulla.
Il classico esempio l’abbiamo avuto con la problematica IVA, il nostro fiscabomber ha ben illustrato la situazione nella quale versano molti contribuenti, Merz ha fatto della riforma e semplificazione del sistema IVA il suo cavallo di battaglia. A che punto siamo ?
Di certo sappiamo che la semplificazione dei rendiconti con la possibilità per le piccole ditte di inoltrare un rendiconto annuale è stata bocciata.
Di sicuro sappiamo che il tasso unitario proposto da Merz del 5.5% viene criticato da destra e manca.
Di sicuro sappiamo che le potenti lobby dell’albergheria, della salute, eccetera si stanno muovendo per boicottare questa proposta.
Mi sa proprio che di sicuro sappiamo che il tutto verrà, per usare un altro termine tedesco, Shubladiert (cassettizzato).
E sì che il primo intervento che Merz potrebbe fare, lo potrebbe fare senza modificare di una virgola la legge, semplicemente ordinando ai propri funzionari burokrati di prendere le 2'000 e rotti pagine di istruzioni IVA e di bruciarle. Potrebbe semplicemente spiegare ai propri funzionari che le norme vanno applicate con il buonsenso e che si deve andare a verificare di volta in volta quale è stato l’effettivo riflesso della presunta violazione del contribuente. Ma forse una soluzione del genere é troppo poco intelligente e quindi... inapplicabile.

1 Commenti:
Bravo digidir! E' proprio li' che qualcosa non va più. I funzionari sono talemnte presi dai loro garbugli burocratici che hanno perso qualsiasi nesso con la realtà. Si sono dimenticati che le leggi vanno applicate ma con il buon senso, non con i paraocchi o, peggio ancora, solo a favore dello stato (l'ho scritto apposta con la minuscola). Ricordiamo loro che il loro lavoro è al servizio del pubblico non contro il pubblico!
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