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E' vero, sono tanti i problemi del mondo che parlare delle malefatte fiscali potrebbe sembrare superfluo. Però quando anche in questo ambito il buon senso viene annientato, la legge interpretata in senso univoco, allora forse bisogna parlarne, magari facendo satira. Rendiamo pubbliche allora le malefatte fiscali, commentiamole, facciamo a pezzi gli abusi d'autorità.

15 novembre 2005

lasciate ogni speranza o voi che impugnate, ovvero quando ci si mette anche la giustizia…

Forse non a tutti sono noti i rimedi giuridici a cui può accedere un contribuente oggetto di una decisione da parte dell’autorità fiscale (ad esempio quella cantonale).
E’ bene quindi ogni tanto riparlarne tanto per riportare il campanile al centro del villaggio.
A fronte di una decisione dell’ufficio di tassazione, prendiamo ad esempio una notifica di tassazione, il contribuente può "fare reclamo". In ottemperanza alla separazione dei poteri (Sigh!) il reclamo viene evaso dallo stesso ufficio che ha emesso la notifica di tassazione (d’accordo è un funzionario diverso ma ….).
Contro questa decisione il contribuente può ricorrrere alla Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello. Se qui l’indipendenza, almeno formalmente, è data dal profilo pratico è sufficiente esaminare le sentenze pubblicate da questo gremio per verificare quante volte al contribuente viene data ragione. Non ho trovato statistiche ufficiali ma "a naso" e secondo la mia esperienza credo che ogni anno le sentenze a favore del contribuente si contino sulle dita della mano di un addetto alla pressa idraulica.
Dal profilo cantonale a questo punto i giochi sono fatti e quindi la decisione relativa all’imposta cantonale e comunale è definitiva.
Riassumendo in realtà a livello cantonale (e di riflesso comunale), il contribuente ha diritto ad un solo grado di giudizio indipendente.
Qualora si voglia adire al Tribunale Federale (TF) il contribuente dovrà tenere conto che anzitutto un eventuale decisione a suo favore avrà effetto sulla sola imposta federale, bé meglio di niente.
Giova a questo punto ricordare una statistica recentemente pubblicata.

Nell’ambito dell’imposta federale diretta in 94 casi trattati dal TF, 85 volte è stato deciso a favore dell’amministrazione fiscale, 6 volte a favore del contribuente e in 3 casi il ricorso del contribuente è stato parzialmente accolto.

Non cambia molto se invece di imposte dirette parliamo ad esempio di IVA (altro tema caro al nostro fiscabomber). In 105 casi trattati dal TF, in 99 il ricorso è stato respinto e solo in 6 casi il contribuente ha ottenuto ragione. Modifiche della prassi da parte del TF sono rarissime, nuove interpretazioni della prassi sono di regola effettuate a favore dell’autorità fiscale.
Sinceramente dopo questi dati non me la sento di pubblicare anche una vignetta.

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