fiscaforum

E' vero, sono tanti i problemi del mondo che parlare delle malefatte fiscali potrebbe sembrare superfluo. Però quando anche in questo ambito il buon senso viene annientato, la legge interpretata in senso univoco, allora forse bisogna parlarne, magari facendo satira. Rendiamo pubbliche allora le malefatte fiscali, commentiamole, facciamo a pezzi gli abusi d'autorità.

23 novembre 2005

Svizzera Inghilterra 1:1 ovvero Merz e Brown vanno a braccetto

Devo ricredermi. Ero convinto che Hans Rudolf si sarebbe preso le solite bacchettate sulle dita dal segretario del tesoro britannico e invece non è andata così. I due sono andati più o meno d'accordo sulla pausa di riflessione proposta da Merz già agli inizi di gougno in merito alla regolamentazione dei mercati finanziari. Se è vero che non tutti i dettagli li vedono unanimi è un bene che i due siano d'accordo che le misure siano da prendere in funzione del rischio effettivo e che il costo debba corrispondere a un'utilità effettiva. Se ne rallegreranno gli intermediari finanziari svizzeri che negli ultimi quattro anni hanno dovuto compiere sforzi enormi per soddisfare quanto richiesto dalle nuove normative antiriciclaggio, antiterrorismo, ecc. Per quanto concerne invece le questioni fiscali che tanto mi stanno a cuore, a prima vista quello che ha dell'incredibile è che Brown non ha fatto un "cip" sull'accordo sulla tassazione del risparmio che vedeva come il fumo negli occhi. Solo a prima vista però: la NZZ scrive che "Brown nahm das Bekenntnis von Merz zum Steuerwettbewerb entgegen und wendete nichts dagegen ein". Nella lingua di Dante Gordon ha preso atto della dichiarazione di Hans Rudolf a favore della concorrenza fiscale senza nulla eccepire... e per forza!!! Con le porcherie che permettono nel Regno Unito questa volta non ha mica avuto il coraggio di alzare la voce! Forse però un lato positivo in tutto questo c'è visto che in fondo Gordon ha dato segli di debolezza: o il Regno Unito sta prendendo coscienza che così non può andare avanti un pezzo o la Svizzera sta preparando il terreno per trovare alternative alla tassazione 50:50 abolita con effetto al 1° luglio scorso.
Fiscabomber

22 novembre 2005

... di sigarette e di capi di divisione


Il prezzo del pacchetto di sigarette é salito a 6 franchi e da allora l’ufficio federale delle dogane ha dovuto constatare un massiccio incremento del contrabbando di bionde con conseguente notevole danno all’erario e all’AVS. Ciò a dimostrare ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, che superata una certa soglia di dolore…. anche l’etica va a farsi benedire e il contribuente guarda prima al proprio tornaconto.


La divisione delle contribuzioni fa dietrofront. Complimenti ancora una volta (vedi caso Pesenti) all’autorità cantonale che da una ulteriore magnifica prova di coerenza. La nostra autorità – o forse meglio i suoi rappresentanti – dimenticano le norme più basilari della conduzione di una attività. Si confonde, nell’ambito della conduzione di un dipartimento, tra autorità e autoritarismo (per chi fosse interessato vada a controllare ad esempio sulla http://www.treccani.it/ quale è la differenza tra le due definizioni). A mio giudizio autorità sta anche – soprattutto - a significare stima e credito di cui gode un individuo – verso le persone che è chiamato a dirigere-, virtù che nel caso specifico mi sembra difettare in seno alla direzione stessa della divisione. Cercare di costruire il consenso sulla base dell’autoritarsimo in luogo dell’autorità non può che portare ad un disinteresse dei collaboratori verso il proprio lavoro.

18 novembre 2005

Incontro del Consigliere federale Hans Rudolf Merz con il Ministro britannico del tesoro Gordon Brown

17 nov 2005 -
Hans-Rudolf è stato invitato da Gordon a un incontro di lavoro che si terrà a Londra il 21 novembre prossimo e che verterà su temi finanziari. È previsto uno scambio di opinioni sulle sfide nel settore dei mercati finanziari, sugli sviluppi attuali nel sistema finanziario internazionale e su questioni fiscali internazionali. Sarebbe divertente se Gordon avesse il coraggio di criticare la Svizzera così come ha fatto in passato dopo che il CF ha segato le società di sede. E' infatti abitudine degli isolani farsi belli davanti all'UE sparando a zero sul nostro Paese dimenticando però che oggi come oggi il Regno Unito è l'unico Paese rimasto in Europa a esercitare pratiche fiscali dannose, tanto per citare il loro gergo.
Chi volesse suggerire qualche domanda pepata che Hans Rudolf dovrebbe porre al Gordon può rivolgersi a Elisabeth Meyerhans Sarasin, responsabile della Comunicazione DFF, tel. +41 (0)31 322 60 86. Se poi ci fosse qualche giornalista che desiderasse difendere i nostri interessi rammento che Hans-Rudolf Merz sarà a disposizione dei media locali presso l'Ambasciata svizzera di Londra lunedì, 21 novembre, verso le ore 14.15 (Swiss Ambassador's Residence, 21 Bryanston Square, London W1H 2DR).Informazioni concernenti quest'ultimo incontro: le fornirà invece Charlotte Barraclough, Ambasciata di Londra, telefono +44 207 616 60 47. Noi dal nostro davanzale stiamo a guardare senza sorprenderci se anche questa volta faremo brutte figure e dimostreremo la nostra debolezza nei confronti degli attacchi ipocriti degli isolani.
Fiscabomber

15 novembre 2005

lasciate ogni speranza o voi che impugnate, ovvero quando ci si mette anche la giustizia…

Forse non a tutti sono noti i rimedi giuridici a cui può accedere un contribuente oggetto di una decisione da parte dell’autorità fiscale (ad esempio quella cantonale).
E’ bene quindi ogni tanto riparlarne tanto per riportare il campanile al centro del villaggio.
A fronte di una decisione dell’ufficio di tassazione, prendiamo ad esempio una notifica di tassazione, il contribuente può "fare reclamo". In ottemperanza alla separazione dei poteri (Sigh!) il reclamo viene evaso dallo stesso ufficio che ha emesso la notifica di tassazione (d’accordo è un funzionario diverso ma ….).
Contro questa decisione il contribuente può ricorrrere alla Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello. Se qui l’indipendenza, almeno formalmente, è data dal profilo pratico è sufficiente esaminare le sentenze pubblicate da questo gremio per verificare quante volte al contribuente viene data ragione. Non ho trovato statistiche ufficiali ma "a naso" e secondo la mia esperienza credo che ogni anno le sentenze a favore del contribuente si contino sulle dita della mano di un addetto alla pressa idraulica.
Dal profilo cantonale a questo punto i giochi sono fatti e quindi la decisione relativa all’imposta cantonale e comunale è definitiva.
Riassumendo in realtà a livello cantonale (e di riflesso comunale), il contribuente ha diritto ad un solo grado di giudizio indipendente.
Qualora si voglia adire al Tribunale Federale (TF) il contribuente dovrà tenere conto che anzitutto un eventuale decisione a suo favore avrà effetto sulla sola imposta federale, bé meglio di niente.
Giova a questo punto ricordare una statistica recentemente pubblicata.

Nell’ambito dell’imposta federale diretta in 94 casi trattati dal TF, 85 volte è stato deciso a favore dell’amministrazione fiscale, 6 volte a favore del contribuente e in 3 casi il ricorso del contribuente è stato parzialmente accolto.

Non cambia molto se invece di imposte dirette parliamo ad esempio di IVA (altro tema caro al nostro fiscabomber). In 105 casi trattati dal TF, in 99 il ricorso è stato respinto e solo in 6 casi il contribuente ha ottenuto ragione. Modifiche della prassi da parte del TF sono rarissime, nuove interpretazioni della prassi sono di regola effettuate a favore dell’autorità fiscale.
Sinceramente dopo questi dati non me la sento di pubblicare anche una vignetta.

14 novembre 2005

Il Caffè e il Cactus

Questa volta il Cactus se lo meriterebbe il Caffè. Eh sì, perché se si decide di sbattere in prima pagina una notizia sarebbe bene riportarla per intero. Il Caffè invece si è limitato a un rapporto superficiale sulla mancata tassazione di una cessione aziendale da padre a figlio dando retta solo ai funzionari "falchi" che, detto per inciso, dovrebbero essere individuati e portati davanti al Procuratore pubblico per violazione del segreto d'ufficio. Non ci stancheremo mai di predicare a favore dell'applicazione delle leggi secondo il buon senso e ciò a scapito del fanatismo tipico dei "falchi" che del tartassamento radicale del contribuente hanno fatto la loro missione di vita. Nel caso particolare invito il giornalista del Caffè ad andare un po' più sotto la superficie e ciò per essere definito giornalista e non giornalaio.
fiscabomber

11 novembre 2005

L'ondivago Merz


L’economia privata aveva appreso con soddisfazione la nomina del Consigliere Federale Merz a capo del Dipartimento Federale delle Finanze (DFF). I più ottimisti hanno sperato di trovarsi agli albori di in una nuova rivoluzione liberista, i realisti si sono accontentati di sperare che forse un Consigliere Federale che proveniva dall’economia privata avesse potuto mostrare un poco di sensibilità nel migliorare la situazione di soffocante miope burokrazia nella quale versa la nostra nazione.

Quante illusioni, quante disillusioni….. Sigh.

Il Consigliere Merz si è dimostrato un ondivago, sempre pronto a cavlcare il vento delle pressioni lobbistiche, intimorito di prendere decisioni (a volte forse impopolari) e attento soprattutto a non scontentare nessuno. I confederati usano un bel termine per definire questi personaggi, vengono chiamati “Ja-sager”. A tutti rispondono si ma poi …. fanno quello che vogliono ? Nooooo, spesso e volentieri non fanno nulla.

Il classico esempio l’abbiamo avuto con la problematica IVA, il nostro fiscabomber ha ben illustrato la situazione nella quale versano molti contribuenti, Merz ha fatto della riforma e semplificazione del sistema IVA il suo cavallo di battaglia. A che punto siamo ?

Di certo sappiamo che la semplificazione dei rendiconti con la possibilità per le piccole ditte di inoltrare un rendiconto annuale è stata bocciata.

Di sicuro sappiamo che il tasso unitario proposto da Merz del 5.5% viene criticato da destra e manca.

Di sicuro sappiamo che le potenti lobby dell’albergheria, della salute, eccetera si stanno muovendo per boicottare questa proposta.

Mi sa proprio che di sicuro sappiamo che il tutto verrà, per usare un altro termine tedesco, Shubladiert (cassettizzato).
E sì che il primo intervento che Merz potrebbe fare, lo potrebbe fare senza modificare di una virgola la legge, semplicemente ordinando ai propri funzionari burokrati di prendere le 2'000 e rotti pagine di istruzioni IVA e di bruciarle. Potrebbe semplicemente spiegare ai propri funzionari che le norme vanno applicate con il buonsenso e che si deve andare a verificare di volta in volta quale è stato l’effettivo riflesso della presunta violazione del contribuente. Ma forse una soluzione del genere é troppo poco intelligente e quindi... inapplicabile.

Ancora sugli inciuci del Tribunale Federale con l'erario

Abbiamo già scritto in prececedenza di come i giudici federali dormano sonni tranquilli pur ignorando le più elementari regole di imparzialità che dovrebbero essere peculiari della loro attività professionale e così facendo si rendano complici di un sistema perverso che provoca scollamento fra la base che lavora (le formiche) e i politici (le cicale). A costo di tediarvi eccovene un altro esempio. Vi rammentate la fiaba del contadino che è stato qualificato dalle toghe losannesi come commerciante professionale di valoro mobiliari perché aveva affidato il patrimonio ereditato a un gestore patrimoniale? Un colpo di vento basta per capovolgere la stuazione ma SEMPRE a favore delle casse dello stato, come? CASH riporta la notizia del maestro di guida che ha subito pesanti perdite giocando in borsa. Egli allora ha richiesto di essere qualificato così come il contadino e ha preteso la deduzione fiscale su queste perdite. A supporto della sua domanda ha dimostrato di avere eseguito numerose operazioni e di avere finanziato dette operazioni con fondi di terzi (tutti criteri contenuti nella giurisprudenza di quei bellimbusti adottati per incastrare il contribuente e tassarlo). Sapete cosa è successo? Che i complici delle cicale hanno bellamente ignorato i criteri da loro stessi creati lapidando la richiesta del contribuente perché "l'attività di gestione patrimoniale non è attinente alla sua professione e egli non possiede sufficienti conoscenze nel ramo della gestione patrimoniale". Dai digidir butta su ancora un po' di humor che qui c'è da piangere!!! Ah dimenticavo, buona notte e sogni d'oro, marionette delle cicale!
fiscabomber

Un po' di Humor


Sai cosa fa un funzionario con le dita nel naso ? ...... Sta tirando fuori il meglio di se.

Sai quale é la differenza tra un funzionario e un disoccupato ? ..... Il disoccupato, nella sua vita, almeno una volta ha lavorato.