Di ausiliarie che vanno a quel paese (o meglio: restano solo in certi) e di gatti e volpi che a quel paese ce li mandiamo noi
Non cito i nomi dei geniacci della lampada(vedi post qui sotto) perché la cortina alpina li filtra e non mi sono conosciuti. Ma avete notato quanti gatti e volpi abbiamo sul territorio. Dei giustizieri dell'IVA l'eroe (Held) Thomas e Frontini abbiamo già scritto. Ma ci sono anche Pelli e Dell'Era per la LT, Realini e Muschi per l'AVS.
Girano in coppia quindi. Forse per timore che tra il chiaro e lo scuro.... Ma torniamo ai geniacci della lampada che hanno calato le braghe una volta di più davanti a pressioni di Francia Germania e Italia. La Svizzera eserciterebbe secondo questi Paesi dagli appetiti insaziabili, dalla spesa pubblica ingestibile, dagli apparati politici e burocratici macinasoldi, una concorrenza fiscale sleale. Per dirla con Paolo Conte le palle ancor gli girano che i loro contribuenti preferiscono il nostro Paese al loro. Ma è meglio dire "preferivano" visto che rinunciando ai privilegi fiscali concessi alle ausiliarie è scontato che se ne andranno da un'altra parte. Lo scherzetto vale una perdita di gettito per la Svizzera di qualche miliardo, ma del fatto che l'Inghilterra offra imposizioni al 2-3%, che gli Stati Uniti siano parificabili a Panama, BVI, Bahamas e altri paradisi fiscali non importa niente ai nostri negoziatori. Tante le loro ragioni per avere ceduto alle pressioni. A me non va giù la disparità di trattamento riservataci e nessuno mi toglie dalla testa che qualcosa di sbagliato nelle regole del gioco rimane.
Fiscabomber (con un po' di fegato in meno)

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